cartina dei sentieri Stresa-Baveno-Verbania

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Resoconto gite Alpinismo Giovanile 2015

Resoconto delle escursioni di Alpinismo Giovanile 2015

Prima escursioneail monte Falò sopra Armeno, come sampre vi è una grande apprensione. Mille domande, come vestirsi,e se poi piove? Ma è faticosa? quanto è alto il monte Falò, a che ora tornano? Ecc. ecc.Come al solito i ragazzi, salutato i genitori, nonsi ricrdano neanche come si chiamano.vista dal monte Falò escursione con A.G.
Corrono, si divertono, si stancano un pochino e soddisfatti raggiungono la cima inviolata (per loro) del fatidico monte Falò.a dire la verità, dall'alto dei suoi1075 metri, è una grossa,pacifica collinache ci aspetta (proprio noi) da migliaia di anni. il meteo è stato clemente, visto la nostra grande voglia di camminare.
I genitori non hanno avuto la soddisfazione di lamentarsi

.....e si prosegue, escursioneintersezionale Est Monte Rosa, titolo difficilissimo ma gita facilissima:Stresa - chiesa di S. Paolo e ritorno. Eravamo in molti, tutti impegnati nelle gare tra le diverse  squadre delle varie sezioni. Siamo riusciti a saltare come delle patate nei sacchi perchè non Giochiamo a "bandiera"  con "cariola"voglionodiventare "fritte!!!" oppure cercare inutilmente di rompere la corda,tirandola, ancora cercare di sciare d'estate!! (solo noi ci riusciamo). Proseguire sul prato, comodi comodi saltando su mattoni ( chissà poi perchè dato che non c'era l'acqua) ed infine prendere un fazzolettoprima dell'avversario che tuttichiamano "bandiera" perchè non fazzoletto....mistero!!!

Alla fine il 7 giugno, dall'Alpe Devero al Monte Cazzola a ben 2.330 metri, come promesso,
abbiamo toccato la neve, fredda, bianca e bagnata, come previsto.

Con grande perizia e prova di coraggio, abbiamo osato scivolare su di un ripidissimo pendio innevato,
(anche alcuni genitori) cosa rarissima!!!!!
e come premio abbiamo visto i tritoni nel lago nero, noi contenti, loro un po' meno……escursione A.G. al monte Cazzola

 La gita impegnativa è arrivata, Già cominciata in modo duro affrontando prima l'abitato di Cavaglio Spoccia, poi superando una micidiale sbarra e gli stretti tornanti con grande fatica ed impegno, ma un gruppo di impavidi ha raggiunto dopo ben quattro ore e ventun minuti (precisi) di cammino, la cima del Limidario a 2.188 metri in Valle Cannobina Come sempre ci ha accolti uno splendido panorama.Raggiunta la vetta del Limidario ..foto di gruppo

Il Limidario, proprio lui, mi ha confidato che non avrebbe scommesso neanche 5 centesimi che saremmo arrivati a fargli il solletico, invece ci siamo seduti sulla sua testa !!!!!!!A.G monte Limidario 2015

Ultima escursione, questa volta di due giorni e in Val d'Aosta al rifugio Arp sopra Brusson.
Primo giorno tappa di avvicinamento con arrivo al Rifugio Arp a circa 2.700 metri, dato che non eravamo stanchi, perché gli autisti hanno guidato solo per due ore, mentre tutti hanno camminato per circa tre ore, abbiamo visitato alcuni laghetti circostanti, giocato con la neve, cercato di prendere i girini ecc ecc.
La sera ottima cena e poi……….cuscinate, lotte tra i letti, e non per ultimo ricerca prese per ricarica cellulari……..Nuovi cartelli per il frifugio Arp

Il mattino ci raggiunge prima che noi lo sapessimo, lucente e freddino (circa 4 gradi) non male per essere a fine giugno!!! Niente paura si parte per raggiungere la nostra meta, un puntino lassù, che chiamano Corno Bussola.
Ci domandiamo sarà un corno appuntito con sopra una bussola!!!
Dopo un inizio dolce tra praterie alpine e laghetti color smeraldo, si comincia a salire fino ad un valico (colle Palasina 2.668 mt.) con sullo sfondo il Cervino.

Fin qui sono arrivati tutti, anche i più piccoli, bravissimi!!!!, si riprende a salire in modo “deciso” oltrepassando passaggi attrezzati con corde, sempre sulla quota dei 2.900 metri, con pareti strapiombanti sia a destra che a sinistra ( ma questo ai genitori non lo diremo MAI!!!!) alla fine con un breve tratto moooltooooo ripido si supera la fatidica quota dei 3.000 metri fino in vetta a 3.034 metri.
Sotto di noi gli altri 3.033 metri fino ad arrivare al mare!!!!
Discesa allegra ma infinita fino al posteggio auto e rientro a casa a Baveno Piazzale Giordano con i suoi “ridicoli” 200 metri sul livello del mare.
Ragazzi ormai non ci ferma più nessuno……Vi ricordate? Siamo partiti dal Monte Falò.
Dimenticavo, per la gioia dei genitori, anche quest'anno non abbiamo perso nessuno!!!!!!

Ugo Giavina

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La mia gita più bella

 

 La gita al monte Limidario è quella che mi è piaciuta di più.
Siamo partiti da Baveno in macchina e abbiamo seguito il lago fino ad un paese che
si chiama Cannobio, poi sempre in macchina siamo saliti lungo una strada strettissima ,
tutta piena di curve.
Per fortuna nessuno a
Si mangia fatto un incidente, poi dopo aver
parcheggiato finalmente è iniziata l'escursione verso
il monte Limidario.
Abbiamo camminato tanto, fino ad arrivare a un
bivacco dove ci siamo riposati per recuperare
le forze . Ci siamo rimessi in marcia, lungo un
sentiero ripido e scivoloso e dopo un po' molti
miei compagni non ce la facevano più, io invece mi
sentivo bello carico e volevo arrivare in cima.
Però purtroppo era tardi e per arrivare su
   mancava ancora tanta strada e gli accompagnatori
   hanno deciso di fermarsi a mangiare. Spero che rifacciano la gita al monte
   Limidario perchè voglio assolutamente arrivare in vetta.

   Valerio Bodi


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 VALLE D’ AOSTA

Quest’ anno la gita più bella ed entusiasmante è stata quando siamo andati in Valle D’ Aosta, e abbiamo dormito al Rifugio .

Dopo aver trascorso circa due ore di viaggio in auto, siamo arrivati al piazzale del paese dove cominciava un sentiero, ma prima di incamminarci ci hanno divisi in piccoli gruppi per poterci seguire con più attenzione. Pian piano ci siamo incamminati lungo un sentiero sterrato che scorreva tra prati variopinti di fiori alpini con il loro profumo intenso che attirava api e farfalle.Colle Palasina
Dopo ore e ore di camminata abbiamo iniziato a intravedere il rifugio ma era già arrivata l’ora di pranzo e quindi ci siamo fermati a mangiare il tempo necessario per ricaricarci. Dopo circa un’ ora siamo ripartiti pensando di arrivare al rifugio ma abbiamo proseguito e siamo arrivati a un lago dove alcuni bambini compresa io si sono levati gli scarponi e hanno messo i piedi nell’acqua … era fredda da far venire i brividi !!! Poi siamo ripartiti e abbiamo raggiunto la nostra meta il rifugio!!! Eravamo stanchissimi ma soddisfatti. Dopo una bella cenetta ci siamo recati nelle camere e guardando dalla finestra abbiamo ammirato lo spettacolo del cielo stellato . La mattina la sveglia era alle 7:30 del mattino perché alle nove dovevamo incamminarci . Mentre camminavamo richiamati dal loro inconfondibile fischio abbiamo avvistato una famiglia di marmotte : che emozione!!!

Grazie molte per avermi fatto visitare posti meravigliosi !

Martine De Stefano

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