Giornata della pulizia dei sentieri
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Cari soci i nostri,perciò anche i vostri,sentieri ogni tanto
hanno bisogno di cure. sabato 01 giugno 2013 il Cai Stresa cerca volontari per la pulizia e la manutenzione dei sentieri. Chi fosse interessato a dare una mano deve dare l'adesione comunicando nome-cognome e che attrezzatura porterà tramite mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. o presentandosi presso la sede Cai a Carciano piazza San Carlo 17 entro il 31 Maggio dalle 20.30 alle 22. PRANZO AL SACCO! speriamo di vedervi!!!!!
il ritrovo sarà al Palazzo dei Congressi alle ore 8:00 |
Da rifugio a rifugio
"Da Rifugio a Rifugio": alla conoscenza del Verbano Cusio Ossola -
Progetto nell'ambito dei festeggiamenti per il 150° del Club Alpino Italiano e
50° dell'Associazione Sezioni Est Monte Rosa
In occasione dei festeggiamenti per i 150 anni dalla fondazione del Club Alpino Italiano, le 17 sezioni
delle provincie del Verbano Cusio Ossola e di Novara, riunite nell'Associazione Sezioni Est Monte Rosa,
organizzano una serie di percorsi che uniscono tutti i Rifugi gestiti del Verbano Cusio Ossola.
Questa iniziativa vuole essere una promozione per valorizzare le strutture ricettive in quota
congiungendole anche attraverso l’utilizzo dei mezzi di trasporto pubblici e per far conoscere una porzione
dell’arco alpino tra le Alpi Pennine e le Lepontine.
Con i 150 anni del Club Alpino Italiano si festeggiano anche i 50 anni del raggruppamento Est Monte Rosa
e i 150 anni del Club Alpino Svizzero.
Questi avvenimenti verranno celebrati con la partecipazione di tutte le Sezioni riunite nella manifestazione
che avverrà il 7 luglio 2013 al Rifugio Andolla, in alta Val Loranco sopra Antronapiana, luogo in cui 50 anni fa,
nel 1963, in occasione del Centenario del CAI, nasceva l'Associazione Sezioni Est Monte Rosa.
CON LE SEZIONI DI OMEGNA E GRAVELLONA
Sabato 8 giugno ABBRACCIO DEL CUSIO e OSSOLA al VERBANO
“Vègia dül balm”
L'alta Valle del Nibbio
Anche la Valgrande ha le sue "storie", poi diventate leggende, e quella della Vegia è la più conosciuta, di cui ha scritto anche il Corriere della Sera nel 1932.
La Balm dül la vègia
“..la Fajera, cioè l'alta Valle del Nibbio, una conca torva tra rocce incombenti e grama boscaglia. E sotto ai macigni tre bassissime Balme (leggi caverne), sotto a due delle quali occhieggiavano alcune capre mezzo rinselvatichite, mentre in una terza, chiusa da un po' di muricciolo interrotto da una sconnessa porticina, trovano asilo, incredibile a dirsi, creature umane..”narra il Chiovenda.
La “storia”di Angelina e Michele una passione che li ha travolti, una passione illegittima, e si sono rifugiati nella valle più impervia e ostile,passando tutta la vita sotto quella Balma dove neanche si riusciva a stare eretti. Tutto quello che serviva era un semplice focolare e qualche pentola slabbrata. Per i rari passanti sempre disponibile una tazza di latte munto dalle loro capre.
Per avere l'acqua almeno dieci minuti a piedi.
Si sentiva "Michel dül Balm" da lontano che richiamava le sue capre... fino
a che non lo sentirono più.
“La compagna se lo portò giù a spalla, freddo, indurito dalla morte, passando su quegli impervi sentieri di montagna, fino al piano. Lo posò alle prime case e tornò a vivere lassù. Ogni tanto scendeva, vestendo gli abiti dell'amante perduto, e la si vedeva vendere formaggelli e comprar farina gialla, silenziosa,inspirata,grave,dolorosa.”
http://www.in-valgrande.it/vegia/vegia.html
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Danzio, Giuliana ed altri amici hanno ripercorso quei sentieri impervi portandoci le foto per immaginare come vivevano in questi luoghi ostili.
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Alpinismo Giovanile
Chiuse le iscrizioni al 40° corso di Alpinismo Giovanile
ottima partecipazione 40 iscritti
Le foto della serata di presentazione del corso!
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